venerdì 3 giugno 2022

LOOKS: Re-Think Tailor!

Ri- pensate il Sartoriale!



-ITA-

Le ultime collezioni primaverili hanno ripensato la stranezza e l'ambiguità di vivere e fare progetti in tempo di pandemia. 
E poi arriviamo ad oggi: la curiosa domanda su cosa sia giusto indossare quando invece (finalmente) si può nuovamente uscire, in un mondo che però è cambiato. 

In passato, molti designer hanno pensato le loro creazioni di sartoria concentrandosi soprattutto sulle donne che lavoravano in ufficio: ebbene, quello scenario è ormai praticamente un ricordo.

Con i modelli ibridi emergenti, e forse permanenti, di lavoro a distanza, l'idea di un codice di abbigliamento fisso e appropriato per la città si sta dissolvendo con la stessa rapidità con cui gli uffici stanno passando di moda. 
Queste collezioni infatti sono più giocose, più flessibili, rappresentano proprio un nuovo inizio. 
La sottile transizione è in parte basata sulla traduzione e sull'aggiornamento dell'abituale divisa da lavoro da casa che prevede fondamentalmente felpe, tute e magliette. 
Usando i tessuti da sartoria dell'abbigliamento maschile britannico, ad es., molti designer hanno tagliato gonne e abiti con profondi tagli a U per rivelare una gamba oppure hanno trasformato alcuni dei caratteristici pantaloni da "nonno" in bermuda. 
oppure una maglietta diventa una t-shirt di cotone con i ricami. 
La riconfigurazione del tailleur pantalone ha invece operato su linee più casual e rilassate, ad es., attraverso le sfrangiature decorative nelle cuciture, un dettaglio ripreso anche nei pantaloni in pelle. 
È la stessa donna che intende vestire di nuovo look sartoriali, ma con priorità e desideri diversi mentre attende con impazienza le vacanze. Si spera, con tanto di viaggi, ovviamente non di lavoro, inclusi.

 

 

                                                                             

 

 

-ENG-

Many spring collections were all about the weirdness and ambiguity of living—and designing—in a pandemic. 
And then: the curious question of what feels right to wear when going out into a changed world.

In before-times, many designers focussed their presentations on tailoring for working women’s lives. Well, that scenario’s pretty much a thing of the past

—and what with emerging, and perhaps permanent, hybrid patterns of remote working, the notion of any fixed city-appropriate dress code is being disbanded as fast as city office space is going out of fashion.
But these collections  are more playful, more flexible, a fresh start. 
The subtle transition was partly based on translating and upgrading the habitual working at-home uniform of band T-shirts and hoodies. 
Still using her menswear tailoring fabrics from British mills, designers cut skirts and dresses with a deep u-shaped slash to reveal one leg, or turned some the signature “grandpa” trousers into Bermuda shorts. 
The band T-shirt idea became cotton tees fronted with embroideries.
The reconfiguration of the pant suit operated on more casual, relaxed lines, for ex. with decorative fraying in the seams—a detail also echoed in fringed leather trousers. 
It’s the same woman she’s aiming to dress—but with different priorities and longings as she looks forward to next holidays. Hopefully, with some strictly non-business travel included.

 

 THE TIERED SKIRT


CHLOE'


RED VALENTINO



HERMES


GUCCI








THE TAILORED BERMUDA


GUCCI



MIU MIU

GUCCI

ADIDAS

DOLCE & GABBANA


MARC BY MARC JACOBS



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 THE CULOTTE PANTS


GUCCI





CHARLOTTE OLYMPIA



MICHAEL KORS












THE TAILORED SHIRT

CHANEL


DOLCE & GABBANA

CHANEL

REDVALETINO

MIU MIU

ALBERTA FERRETTI



MARC BY MARC JACOBS



2 commenti:

  1. Voglio tutto, specialmente il look con bermuda, orecchini con uccelli, blazer e scarpa da ginnastica...ma anche il resto bellissimo. Mi piacciono pure i tacchi, peccato non saperci camminare!!!

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  2. Adoro le righe...bellissima ispirazione.

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